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Corso di Alto Perfezionamento di Liuteria

Un percorso formativo dedicato alla costruzione del quartetto d’archi secondo il metodo storico cremonese, fondato sul dialogo costante tra liutai e musicisti.

 

Scopri le due edizioni del corso:

Casa Stradivari si ispira alla vita di Antonio Stradivari ed alla bottega liutaria cremonese intesa come spazio vivo di relazione tra chi costruisce lo strumento e chi lo suona. In questo contesto, il dialogo tra liutai e musicisti torna a essere parte integrante del processo creativo, come elemento naturale della tradizione.

Su questa visione si fonda il Corso di Alto Perfezionamento in Liuteria, concepito come percorso formativo avanzato dedicato alla costruzione degli strumenti ad arco del quartetto classico secondo il metodo storico cremonese della forma interna. Il corso integra attività pratiche di laboratorio, momenti di approfondimento specialistico e un confronto costante con la dimensione interpretativa, attraverso l’incontro diretto tra liutai e musicisti.

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Il corso ha una durata di 18 mesi, durante i quali i/le liutai/e realizzano un quartetto d'archi ciascuno, approfondendo nel dettaglio gli aspetti tecnici del metodo costruttivo cremonese insieme a tre maestri liutai di fama internazionale: due violini con il maestro Davide Sora, una viola con il maestro Marcello Ive ed un violoncello con il maestro Primo Pistoni.

Ad accrescere ulteriormente le conoscenze dei giovani liutai sono gli approfondimenti dei reperti storici stradivariani e degli strumenti della Collezione del Museo del Violino insieme al suo Curatore Riccardo Angeloni; gli approfondimenti di chimica e verniciatura con Curzio Merlo e Pierre Flavetta, che si tengono presso il Laboratorio di Diagnostica di CrForma; gli approfondimenti di messa a punto insieme a Robert Brewer Young (liutaio, filosofo e Head of Scientific Research and Conservation presso J&A Beare di Londra).

I maestri

Davide Sora
violini

È stato premiato in quattro edizioni della Triennale Internazionale di Cremona: nel 1991 medaglia d’argento per una viola, nel 2003 terzo premio per un violino, nel 2006 medaglia d’argento per il secondo premio nella categoria violino, nel 2015 terzo premio e premio speciale offerto dall’Associazione dei Liutai  Artisti Polacchi per il violino con la migliore qualità acustica. 

Da sempre convinto che la crescita professionale si lega anche alla condivisione della conoscenza, nel corso degli anni ha perfezionato il suo stile e la sua tecnica sperimentando differenti approcci alla costruzione  degli strumenti. Pone particolare attenzione alla  qualità della resa acustica e alla montatura degli strumenti, oltre la grande cura alla componente estetica, lavorando sempre ai maggiori livelli di qualità.​

Marcello Ive
viole

Nel 1988 ha ottenuto la Medaglia d’Oro nella categoria violino e il Premio Speciale Roger Hargrave al Concorso Internazionale di Liuteria di Cremona (Triennale). Grazie alla qualità del suo lavoro e alla sensibilità musicale, si è affermato come uno dei liutai di riferimento della tradizione cremonese contemporanea.

Formatosi nell’alveo della scuola di Gio Batta Morassi, ha sviluppato uno stile spesso definito “iper-preciso”, insieme a liutai come Dante Fulvio Lazzari e Dario Occhipinti.

I suoi strumenti, caratterizzati da grande cura del dettaglio, uniscono qualità timbrica e affidabilità esecutiva, e comprendono violini, viole, violoncelli e viola d’amore.

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Primo Pistoni
violoncelli

​Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali e internazionali di liuteria, ottenendo importanti riconoscimenti. Tra questi: Medaglia d’oro per violoncello al Concorso Triennale Internazionale di Liuteria “Antonio Stradivari” (1985), Medaglia di bronzo per viola allo stesso concorso (1985), Medaglia d’oro per viola al Concorso di Baveno (1987) e Medaglia d’oro per violino al Concorso Triennale Internazionale di Liuteria “Antonio Stradivari” (1997).

Nel 2001 è stato invitato dal violinista Ruggiero Ricci a partecipare al progetto discografico The Legacy of Cremona, dedicato a diversi liutai contemporanei e finalizzato a mettere in luce le qualità acustiche dei loro strumenti attraverso l’esecuzione di un grande interprete.

Musicisti

Il progetto artistico di Casa Stradivari prevede che gli strumenti ad arco realizzati nell’ambito del Corso di Alto Perfezionamento di Liuteria vengano suonati da musicisti di fama internazionale, creando un dialogo diretto tra arte liutaria e interpretazione musicale.

Le Residenze Artistiche costituiscono un essenziale completamento del Corso di Liuteria: gli artisti ospitati, infatti, vengono accolti principalmente per mettere la propria esperienza al servizio dei/delle liutai/e in formazione, offrendo un confronto diretto e altamente qualificato con il mondo dell’esecuzione musicale internazionale.

Accanto alla presenza quotidiana del Maestro Fabrizio von Arx, che segue da vicino il lavoro dei/delle liutai/e offrendo suggerimenti tecnici e musicali preziosi durante le diverse fasi della costruzione, Casa Stradivari ospita regolarmente Artisti in Residenza. 

Le residenze rappresentano un momento centrale del progetto: permettono infatti ai liutai di ascoltare i propri strumenti nelle mani di professionisti di altissimo livello, ricevere osservazioni puntuali su risposta sonora, equilibrio timbrico, proiezione e comfort esecutivo, e intervenire di conseguenza per perfezionare il proprio lavoro.

Durante la prima edizione del Corso, gli strumenti realizzati dai partecipanti sono stati testati da artisti di fama mondiale quali Maxim Vengerov, Kirill Troussov, Ning Feng, Jean-Guihen Queyras e Ilya Gringolts.

In questo modo Casa Stradivari promuove un modello formativo unico, fondato sul confronto vivo tra chi costruisce e chi suona: un’esperienza concreta e altamente qualificante che consente ai giovani liutai di crescere attraverso il dialogo con interpreti d’eccellenza e di comprendere pienamente le esigenze artistiche e tecniche del musicista contemporaneo.

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