TRIO DEBUSSY
4-5 marzo 2026

L'edizione 2026 del progetto "Artisti in Residenza di Casa Stradivari" prosegue con il Trio Debussy e con due giorni dedicati a liuteria e musica, con il contributo di Fondazione Cariplo ed in collaborazione con Fondazione Teatro A. Ponchielli di Cremona.
con il contributo di
MASTERCLASS E TAVOLA ROTONDA
mercoledì 4 marzo 2026
Ore 15.30 – 18.30
Ridotto del Teatro A. Ponchielli – Cremona
Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili
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Masterclass di musica da camera
ore 15.30 – 17.30
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Tavola rotonda
Liuteria e musica con il Trio Debussyore 17.30 – 18.30
Gli incontri sono rivolti a liutai, studenti del Conservatorio e di Musicologia, oltre che ad un pubblico di appassionati.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.
CONCERTO
giovedì 5 marzo 2026
Ore 20.30
Teatro A. Ponchielli – Cremona
Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro e online su Vivaticket.
Trio Debussy
Antonio Valentino, pianoforte
Piergiorgio Rosso, violino
Francesca Gosio, violoncello
musiche di M. Musorgskij, M. Ravel
Programma:
Modest Petrovič Musorgskij (1839 -1881)
Quadri di un’esposizione
versione per Trio di A. Valentino
Maurice Ravel (1875 – 1937)
Trio in La minore per pianoforte, violino e violoncello
Per maggiori informazioni: https://www.teatroponchielli.it/spettacolo/trio-debussy/
Progetto realizzati con il contributo di Fondazione Cariplo
Il progetto “Artisti in Residenza di Casa Stradivari” di Fondazione Casa Stradivari è realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo.
Fondazione Cariplo sostiene progetti di utilità sociale legati ad arte e cultura, ambiente, servizi alla persona e ricerca scientifica in Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola. Dal 1991 ha sostenuto 40.040 progetti nonprofit, donando oltre 4,25 miliardi di euro.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.fondazionecariplo.it.
Trio Debussy
Il più delle volte, vicende umane e professionali portano le formazioni cameristiche a sciogliersi nel giro di poche stagioni. La regola non vale per il Trio Debussy, con i suoi trentasei anni di attività, si conferma il più longevo trio italiano e uno dei pochissimi ensemble “a tempo pieno” nel panorama internazionale della musica da camera. La critica lo ha definito un gruppo di musicisti che hanno “nel cuore, nella mente e nelle mani una grandezza interpretativa d’altri tempi”. I tre componenti hanno infatti messo i propri talenti al servizio dell’ensemble con totale dedizione, ricercando continuamente nuove interazioni e ampliando un repertorio già vastissimo: oltre 230 opere, da Haydn ai contemporanei, di cui 30 scritte appositamente per il Trio ed eseguite in prima assoluta, senza contare le numerose collaborazioni in formazioni allargate.
Dopo la vittoria al Concorso Internazionale per complessi da camera “Premio Trio di Trieste” (1997), ha intrapreso un’intensa carriera che lo ha portato nelle più prestigiose istituzioni concertistiche italiane e internazionali: Unione Musicale di Torino, Amici della Musica di Firenze, Società del Quartetto di Milano, MITO SettembreMusica, Amici della Musica di Palermo, Società del Quartetto di Vicenza, Sala d’Oro del Musikverein di Vienna (nel Triplo Concerto di Beethoven), Sala Santa Cecilia del nuovo Auditorium di Roma (nel Triplo Concerto di G.F. Ghedini con l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Jeffrey Tate), Coliseum di Buenos Aires, Associazione Scarlatti di Napoli, Accademia Chigiana di Siena, Societad Filarmonica di Valencia, concerti al Quirinale in diretta radiofonica, e molti altri ancora.
La collaborazione ventennale con l’Unione Musicale ha dato vita a numerosi progetti: tra questi, Atelier Giovani, che ha visto l’esecuzione integrale delle opere cameristiche di Mozart, Beethoven, Schubert e Brahms, e un percorso di esplorazione della musica da camera francese tra Ottocento e Novecento, con la riscoperta di pagine poco frequentate. Ma il Trio Debussy non si è mai accontentato di interpretare soltanto il repertorio tradizionale: ha sempre cercato nuove sfide, accostando ai grandi capolavori l’ignoto, il raro, il contemporaneo, in un dialogo costante tra memoria e innovazione. Nel 2005 ha fondato il Festival Tra Futuro & Passato, che proponeva accostamenti inediti fra classici e nuove creazioni, mettendo alla prova il pubblico e se stesso in un percorso di continuo rinnovamento artistico.
Numerose anche le collaborazioni con realtà musicali di diversa estrazione: Lili, progetto di composizione con l’Intelligenza Artificiale sotto la supervisione di Andrea Chenna; l’esperienza con i Manomanouche (culminata nell’incisione di un cd nel 2009); e il lavoro con Paolo Conte, che – grazie agli arrangiamenti di Massimo Pitzianti – ha portato a nuove elaborazioni di brani strumentali del celebre cantautore astigiano, scritti appositamente per il Trio. L’ultimo cd, pubblicato di recente, raccoglie due capisaldi assoluti del repertorio cameristico: il Trio op. 100 di Schubert (in edizione integrale) e il Trio di Ravel.
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